Cronologia del Miracolo Eucaristico di Lanciano
Più di dodici secoli in sintesi: le tappe principali delle reliquie di Lanciano, dalla tradizione all'analisi moderna.
750 circa – L'evento
Secondo la tradizione, un monaco basiliano nella chiesa di San Legonziano vede l'ostia e il vino mutarsi in carne e sangue.
1252 – Arrivano i francescani
Dopo basiliani e benedettini, i Frati Minori Conventuali prendono in custodia la chiesa e le reliquie.
1258 – Costruzione di San Francesco
Sopra l'antica chiesa sorge l'attuale chiesa di San Francesco. Le reliquie ricevono una cappella propria.
1566 – Nascoste per paura dei Turchi
Per timore delle incursioni lungo la costa adriatica, le reliquie vengono temporaneamente murate.
1574 – Prima ricognizione documentata
L'arcivescovo Rodriguez fa esaminare pubblicamente le reliquie. Di quell'anno è la notizia del peso singolare dei grumi di sangue.
1631 e 1636 – Racconto ed epigrafe
Un manoscritto descrive il miracolo nei dettagli. Nel 1636 le reliquie passano nella cappella Valsecca; un'epigrafe in pietra ricorda l'evento.
1713 – L'ostensorio
Viene realizzato l'ostensorio d'argento con il calice di cristallo in cui le reliquie sono esposte ancora oggi.
1886 – Quarta ricognizione
Alla pesatura dei grumi, l'affermazione del 1574 non trova conferma. Peso complessivo: 15,85 grammi.
1902 – L'altare attuale
Le reliquie vengono trasferite nella struttura marmorea dietro l'altare maggiore.
1953 – Ritorno dei francescani
Dopo la soppressione del 1809 i frati rientrano nel convento.
1970-71 – L'indagine di Linoli
L'anatomopatologo Odoardo Linoli preleva i campioni il 18 novembre 1970 e presenta i risultati il 4 marzo 1971: tessuto miocardico e sangue umano di gruppo AB.
1974 – Visita di Karol Wojtyła
L'arcivescovo di Cracovia, poi papa Giovanni Paolo II, visita il santuario il 3 novembre.
1981 – Seconda indagine
Linoli riesamina i campioni di tessuto e conferma i risultati istologici.
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